HOME / App Android / I file manager android con permessi di root: chiarimenti

I file manager android con permessi di root: chiarimenti

I file manager android con permessi di root: chiarimenti

Volevo segnalarvi quella che a mio parere è un’inesattezza che riguarda le “app del mese”: Root App Delete. 
Nei primo rigo scrivete che e un app-manager con i permessi di root e io, tutto fiducioso, la scarico perche non ho mai avuto tanta voglia di modificare i permessi del telefono.

Devo segnalarvi però che, ogni volta che provo ad eliminare un’app preinstallata o un residuo di app contenuta nella parte SYSAPP utilizzando poi la funzione disabilita, mi appare uno splash screen il cui titolo è “Non ho diritti di root nella ROM” con poi una spiegazione dettagliata di come risolvere il problema collegandolo al pc.

Ho forse inteso male io la frase relativa ai permessi di root?

Il mio telefono è uno smartphone Samsung Galaxy S con firmware 2.3.6 e kernel 2.6.35.7.

Vi ringrazio per l’attenzione e Buon lavoro,

Giuseppe C.

Risposta

Caro Giuseppe, in effetti Si, c’è stato un malinteso per un abuso di linguaggio da parte nostra del quale ci scusiamo: avremmo dovuto chiarire meglio cosa si intende per “file manger con i permessi di root”, ma ormai l’abitudine a tanta che si tende a darlo per scontato.

Chiariamo quindi un po’ di terminologia.

Non esiste un’app nel Play Store che possa essere scaricata e magicamente abiliti i permessi di root su un dato telefono.

La procedura per ottenerli varia a seconda del modello e, come gia detto più volte, il consiglio più generico, universale ed efficace che possiamo darvi è quello di visitare la sezione relativa al vostro dispositivo sul forum di Android World (www.androidworld. it/forum) per capire come fare.

Una volta ottenuti i permessi di root, sul Play Store troverete poi alcuni applicativi (principalmente Superuser e SuperSU) per concedere tali diritti alle app che ne facciano richiesta: se un’applicazione avra bisogno dei permessi di root, si aprira un pop-up che vi consentira di garantirglieli o meno.

Da cosa a nata dunque l’ambiguita? Dal fatto che esistono moltissimi file manager per Android, e per quanto praticamente tutti siano in grado di visualizzare le cartelle di sistema come /system/app, solo alcuni di questi possono avvalersi dei permessi di root per avere accesso sia in lettura che in scrittura a tali cartelle e permetterci cosi di modificarle, di disinstallare applicazioni di sistema, e in generale di visualizzare e manipolare il contenuto di qualsiasi directory del file system di Android.

Queste app/ file manager, in grado di avvalersi dei permessi di root, sono solitamente indicati come “app/file manager con i permessi di root”, perche l’app è in grado di sfruttarli, al contrario di altre analoghe che non lo sono, ma non perche i permessi di root siano compresi nell’applicazione stessa.

Come appena spiegato, i permessi di root devono essere presenti a priori sul dispositivo e non possono derivare dalla semplice installazione di un’app dallo store.

Voto
Ti è piaciuto?
[Voto medio: 0]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *